Workshop e Formazione

 

Piano e bene. Corso base di narrazione fotografica.

Questo percorso nasce per chi vuole costruire le fondamenta della narrazione fotografica e iniziare a spostare il proprio sguardo oltre la singola immagine.

Piano e bene è un corso base, ma non superficiale.

7 lezioni online in videoconferenza, pensato per un gruppo ristretto di partecipanti. Gli incontri permettono di lavorare con continuità, alternando studio, produzione fotografica, confronto e revisione delle immagini.

Il punto di partenza è semplice: una fotografia può essere forte anche da sola, ma un racconto fotografico nasce quando le immagini iniziano a parlarsi tra loro.

Si impara a guardare le proprie immagini con maggiore distanza, a riconoscere cosa funziona davvero, cosa è solo decorativo, cosa apre una possibilità narrativa e cosa invece rischia di restare superficie.

È prevista anche una breve infarinatura tecnica, orientata alla produzione consapevole delle immagini. La tecnica infatti non viene affrontata come virtuosismo o come obiettivo finale, ma come strumento operativo: qualcosa che serve a rendere più chiaro, coerente ed efficace il proprio racconto fotografico.

Al momento il corso è SOLD OUT. Per informazioni su prossime edizioni e costi, scrivi qui sotto nel modulo e ti risponderò quanto prima !

Piano e bene è pensato per:

1.     Chi fotografa da poco, ma sente di produrre immagini isolate e vuole imparare a costruire un racconto più organico.

2.     Chi fotografa da tempo e ha prodotto molte fotografie che però non lo soddisfato. Fatica a selezionarle, ordinarle e capire quali siano davvero necessarie.

3.     Chi vuole davvero darsi da fare e andare nel mondo a fotografare, avvicinandosi alla narrazione fotografica con serietà con il piacere della scoperta, dell’errore e della sperimentazione.

Dalla quarta alla settima lezione, le immagini prodotte vengono guardate, discusse, selezionate e messe in relazione attraverso confronti personalizzati, ai quali partecipa tutto il gruppo. Errori, tentativi e scarti non sono considerati fallimenti, ma materiale prezioso: servono a capire dove il progetto sta andando, cosa manca, cosa si sta chiarendo e quali possibilità stanno emergendo.